Le società di trasformazione urbana (Stu) si stanno da tempo configurando come uno strumento di governo ordinario della città, in un contesto, come quello italiano, in cui si avverte l’assenza di una tradizione di interventi complessi di riqualificazione urbana di successo; gli enti locali tendono quindi a ricorrere sempre più frequentemente alle Stu per operare quelle trasformazioni urbane e territoriali che diverrebbero difficilmente realizzabili con gli strumenti tradizionali di pianificazione. In tal senso l’operazione “Fabbrica Colle”, per Colle di Val d’Elsa (Siena) promosso recentemente tramite la costituzione di una società di trasformazione urbana a metà tra Comune (51%) e diversi soci privati (imprese di costruzioni e di servizi, banche, industrie manifatturiere), si pone quale un ambizioso programma di rivitalizzazione urbana in cui emergono i temi della ridefinizione dell’identità urbana, della competitività territoriale, della qualità del paesaggio urbano.



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